Aprile 2009 - Anna Allegrini
Capaccioli, si dice! Sono tanti e bravi e anche belli, sono i nostri figli! E allora meglio di così? Ci fanno divertire, fanno tantissime cose speciali, sanno fare tutto, la polenta con i funghetti, suonano, ballano, quante risate alla Festa delle Cantine! E cantano così bene che io starei tutta la notte lì a sentire. Però a una certa ora si deve andare a letto altrimenti la gente brontola, soprattutto qualcuno! Forse un poco più di pazienza non guastava, che dite!!! A Sorano c'è tantissimo tempo per dormire e riposarsi senza essere disturbati, una volta che in paese viene organizzato qualche cosa di divertente e simpatico, approfittiamone tutti. Io auguro a questi Giovani Capaccioli e anche a chi scrive ne "La Voce del Capacciolo", tantissima gioia di un anno speciale e per la Befana, quanta festa si farà! E a letto presto non ci si va, capito? Speriamo che venga tanta gente e un bel fuoco si accenderà, così noi gli diremo "Lei scusi sa, l'è di Firenze? Ma lei è de' Roma?" E quelli ci risponderanno "Oh che bella festa! Quante cose buone! Ammazzate oh! Quanto so' belli e bravi sti' giovani Capaccioli! Quanto ci divertiamo!". E allora tantissimi auguri sinceri, per tutti i giovani Capaccioli.
Di notevole sostanza è il messaggio dei Giovani Capaccioli, sempre conservato il primitivo nome, favorevole a diffondere la fama, intorno alle belle tradizioni soranesi, risveglio di un'attività da tempo sopita, che porterà grandi soddisfazioni e ancor più vantaggi pratici al paese. La dote di previdenza e di acume, con l'efficacia inerente di parole ben applicate ai fatti, è notoria e indica il senso di amore verso il nostro Sorano e la volontà ad accrescerne la prosperità.
Come molti di voi già sapranno, da alcuni mesi è nata l'Associazione Giovani Capaccioli, costituita da una quarantina di ragazzi con l'intento di contribuire a rendere il nostro paese più accogliente e festoso per chi a Sorano ci vive e per coloro che lo scelgono come meta turistica. Nata dall'idea del gruppo di ragazzi che da diversi anni a questa parte organizzano la Festa della Birra, l'Associazione ha dato quella sorta di "ufficialità" che mancava per rendere l'impegno ancora più concreto e duraturo. Impegno che è stato premiato sin da subito, considerato il successo riscosso dalle tre manifestazioni fino ad ora organizzate. Si è partiti alla grande con "Tra Tufo e Birra", l'ormai storico appuntamento di fine Luglio che per quattro serate ha regalato momenti di musica e divertimento sotto le stelle, accompagnati da fiumi di ottima birra e l'immancabile cucina tipica soranese. Il programma delle serate è stato semplicissimo: dopo una sosta nei locali della Palestra per fare il pieno di gnocchi, tortelli e grigliate, il cuore della festa si spostava al Campo di Fiera dove musica e birra andavano a braccetto fino a notte inoltrata. Da Luglio si passa direttamente a Novembre, con una festa più recente rispetto alla precedente ma che promette in futuro di regalare le stesse soddisfazioni. Si tratta della "Festa delle Cantine" durante la quale i portoni di numerose cantine del Paese Vecchio si aprono per accogliere gli "assetati" visitatori. Con un bicchiere di vino novello in una mano e una salsiccia alla brace nell'altra, si sconfigge il freddo in compagnia dei tipici canti popolari che animano le cantine del nostro paese. Ultima, ma non per importanza, viene la recentissima Festa della Befana che ha animato la serata del 5 Gennaio in Piazza delle Fontane. In compagnia del calore del falò, abbiamo aspettato l'arrivo delle varie Befane per premiare la più caratteristica. Nel frattempo non sono mancati gli intrattenimenti: la musica del mitico DJ Ansa82 e, per i più piccoli, caramelle, animazione e giochi che hanno regalato un po' di divertimento. E' stata anche un'ottima occasione per accumulare un po' più di esperienza che tornerà utile nelle prossime edizioni. Per quanto riguarda il futuro, ci sono diversi progetti in cantiere. Primo fra tutti è quello della gestione del campo polivalente dei "Giardinetti". Grazie alla disponibilità del Comune, che sta curando gli ultimi dettagli, ci siamo impegnati nel rilancio di questa struttura che rappresenta una risorsa importante per i giovani del paese. In conclusione, è doveroso ringraziare tutti coloro che si sono impegnati per la buona riuscita delle iniziative fino ad ora intraprese. Senza fare alcun nome (il rischio di dimenticare qualcuno sarebbe infatti troppo grande), l'Associazione vuole esprimere la propria gratitudine per tutto il supporto ricevuto e per quello che (si spera!) riceverà in futuro.
Al freddo pungente e con il cielo che prometteva una nevicata (poi non arrivata), ha avuto luogo a Sorano il primo concorso per befane organizzato
dall'associazione "Giovani Capaccioli". Sul far della sera i pittoreschi gruppi di befani si sono dati appuntamento attorno alla pira di piazza
Busatti, per poi partire, strumenti in spalla, a portare l'allegria per case e poderi. L'usanza di "andare a cantare la Befana" durante la serata
del 5 gennaio si perde nella notte dei tempi dell'entroterra maremmano, quando Babbo Natale ancora non esisteva e le famiglie contadine
aspettavano (simbolicamente) la vecchietta sulla scopa per arrotondare le economie domestiche con i regali. Tradizione condivisa con alcuni comuni
della Garfagnana, nel nord della Toscana, la "befanata" era originariamente una sorta di questua itinerante che permetteva ai più bisognosi di
salvaguardare la propria dignità con il canto: l'offerta di insaccati e cibarie assortite ai befani, infatti, non era un dono ma un modo per
ricambiare della musica e dell'allegria che questi portavano nelle case. Tanto è vero che fino a qualche decennio fa, in alcuni borghi collinari,
potevano cantare la befana solamente i più poveri.
Se oggi questa caratteristica è scomparsa, di sicuro non lo è lo spirito goliardico delle befanate, rimasto immutato rispetto a un tempo. A Sorano
si è visto quando i gruppi di befani sono tornati in piazza improvvisando stornelli e balli al ritmo di musica. Verso le undici e mezza, non
senza qualche difficoltà per riportare alla calma la baldoria di piazza, la giuria, composta dal direttore di Colline Oggi, dal presidente della
Pro Loco Arturo Comastri e dal vice Nolberto Palla, ha assegnato il primo premio alla "Befana del pizzicatopo", che si è distinta per i
mascheramenti e le improvvisazioni a braccio, oltre che per i tanti strumenti (il gruppo aveva tamburo, piatti, tromba, fisarmonica e chitarra:
in pratica, una piccola banda).
LA "BEFANA del pizzicatopo ha ricevuto la coppa in ceramica realizzata dall'artigiano Piero Berni. Secondo premio e tanta soddisfazione per
"I giovani befani di San Quirico", che hanno ricevuto una cesta di prodotti locali con cui hanno integrato i proventi dei giri per case e
poderi. I componenti della Befana del pizzicatopo sono Angelo Corretini, Roberto Bellumori, Carlo Bizzi, Rita Camilli, Eliseo Canepuccia,
Roberto Ceccolungo, Alessio Ercolani, Carlo Leoni, Dino Palla, Alberto Bizzi, Sergio Porri e Antonio Ricci.