Sorano per il turista
(a cura di Claudio Franci)
Sorano sorge su uno sperone tufaceo che sovrasta la valle del fiume Lente (foto).
Il Centro Storico (foto), con i suoi quartieri del Borgo
(foto), del Poio (foto),
dei Merli (foto) e del Ghetto (foto)
è considerato uno dei più significativi esempi di urbanistica medioevale. Lo domina dall'alto la Fortezza Orsini
(foto), costituita da una parte bastionata
(bastione di S. Marco a levante, bastione di S. Pietro a ponente) con al centro un imponente Maschio (foto),
sormontato da uno stemma monumentale (foto) rappresentante le due casate che un
tempo hanno governato Sorano: gli Aldobrandeschi e gli Orsini. Attraversando un ponticello, si oltrepassa la porta
bugnata posta alla base di un torrione cilindrico (foto) e si accede
al nucleo più antico della fortezza. Durante alcuni lavori di ristrutturazione nelle stanze che probabilmente
ospitarono lo studio di Niccolò IV, sono venute alla luce antiche decorazioni raffiguranti scene mitologiche
(foto) e una canzone musicata, attribuita al Boccaccio
(foto). La Fortezza, mai espugnata, rappresenta una
delle più importanti opere di architettura militare del Medioevo. Altri luoghi e monumenti caratteristici di
particolare interesse del paese sono:
- Un fabbricato cinquecentesco chiamato "Cortilone" (foto),
costruito intorno al 1500 dai Conti Orsini e adibito un tempo a granaio;
- Il Palazzetto Comitale che è stato la prima dimora dei conti Orsini, prima che questi si trasferissero
definitivamente nella Rocca. Gli interventi di ristrutturazione fatti nel tempo hanno purtroppo modificato e
snaturato il luogo. Rimane un bel portale di accesso in travertino (foto),
un elegante cortile d'ingresso e parte del loggiato ad archi sorretto da eleganti colonne;
- La Chiesa di S. Niccolò (foto),
alla quale è stata riservata la sezione Insigne Chiesa Collegiata San Nicola di Bari, che vi invitiamo a visitare;
- La Porta dei Merli (foto), situata nella parte
bassa del paese, chiamata un tempo "Porta di sotto", che presenta un portale a tutto sesto formato da bozze
di travertino smussate e lavorate, sormontato da due stemmi araldici di Cosimo II e di Niccolò IV Orsini.
- L'archetto del Ferrini (foto), anticamente
"Porta di sopra", è la seconda porta di accesso al centro storico che si affaccia sul lato sud.
- La Torre dell'orologio, (foto) chiamata
Masso Leopoldino in quanto impropriamente attribuita a Pietro Leopoldo, fu invece costruita in epoca
successiva, tra il 1820 e il 1822, quando ci fu la necessità di rinforzare il "Sasso"
(il vecchio sperone tufaceo naturale) interessato da un evento franoso. Lo smottamento, ebbe origine
il 13 febbraio 1801 e causò 23 morti e la completa inagibilità di moltissimi fabbricati.
Degna di nota è anche la Necropoli di S. Rocco (nella foto
l'omonima Chiesina) da dove è possibile osservare uno stupendo panorama di Sorano (foto).
La Necropoli annovera abitazioni rupestri, tombe a camera e colombari incastonati nel tufo lungo le strade di
accesso (foto). Pue essendo raggiungibile in macchina
attraverso la strada provinciale per Sovana, l'accesso più caratteristico è tramite la vecchia via "Cava"
di San Rocco. Le vie cave sono delle lunghe strade, buie e strette, profondamente scavate nel tufo,
probabilmente di origine etrusca, che un tempo erano le principali vie di comunicazione fra paesi limitrofi.
E per concludere, un accenno ai bellissimi portoni in legno intarsiato delle abitazioni del centro storico,
incorniciati da portali di tufo, travertino ed altri materiali artisticamente lavorati
(foto) (foto)
(foto) (foto).
E' possibile trovare altre belle foto di Sorano nella sezione Album fotografico.
(le foto sono di Franci Claudio che ne autorizza l'uso, purchè venga citato l'autore e il sito
da dove sono state prese)